Però, questo quadro doveva essere terminato, o quantomeno, questo avrebbe voluto Raffaello: è proprio per questo motivo che gli assistenti dell’artista decidono di intervenire per completare le figure nella parte inferiore del dipinto, mentre lasciano il resto del quadro come lo aveva dipinto il loro maestro. Raffaello Sanzio, Scuola di Atene (1509-1511 circa), affresco, 500×770 cm, Musei Vaticani, Città del Vaticano. Raffaello però morì nel nel 1520 prima di terminare l’opera. Download "Raffaello" — riassunto di storia dell'arte gratis. Inoltre, si osservano forti contrasti di luminosità che rendono molto drammatica scena soprattutto nella parte inferiore. Raffaello Sanzio, (Urbino 1483 - Roma 1520) Trasfigurazione, 1516 - 1520 Tempera grassa su tavola, cm 410 x 279 Inv. Raffaello Sanzio (e aiuti), Stanza della Segnatura, Stanze Vaticane, 1509-11. Credit: Lure via wikimedia.commons. I libri utili alla lettura dell’opera d’arte, La scheda per l’analisi dell’opera d’arte, La scheda per l’analisi dell’opera d’arte, Papa Leone X con i cardinali Luigi De Rossi e Giulio de’ Medici, Pinacoteca Vaticana di Città del Vaticano. Leggi il seguito…. Bullying di Matt Mahurin. La Trasfigurazione di Raffaello Sanzio Nella sezione inferiore i restanti apostoli che si incontrano con il fanciullo ossesso che sarà miracolosamente guarito da Gesù al ritorno dal Monte Tabor. Quando avrai letto questo articolo, ti garantisco che la trasfigurazione di Raffaello non avrà più alcun segreto per te. A quei tempi, essere riconosciuto come il “migliore artista di tutti” era un titolo molto ambito, e sia Michelangelo che Raffaello erano sulla buona strada per ottenere questo riconoscimento tra la gente. 29Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Allievo del Perugino, fu a Firenze tra il 1504 e il 1508, ove ricevette l’influsso di Leonardo e Michelangelo. L’opera era stata commissionata a Raffaello nel 1517 per la cattedrale di Narbona, dal card. Hai notato che c’è una piccola pozzanghera, quasi invisibile? Bisognerà attendere fino al 1854, quando Jacques-Joseph Moreau de Tours riuscirà a dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno, placando la paura. Napoleone muore nel 1821 e grazie all’intermediazione di Antonio Canova e di Marino Marini, questo lavoro, ormai considerato uno dei più grandi dipinti di Raffaello torna in Italia (insieme a tanti altri lavori), venendo conservato per un po’ nel Palazzo Apostolico e successivamente nella Pinacoteca Vaticana. Sull’opera: “LA TRASFIGURAZIONE“ è un dipinto di Raffaello (sicuramente per quanto riguarda la parte superiore) realizzato con tecnica ad olio su tavola nel 1518-1520, misura 405 x 278 cm. © ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Tra l’11 ed il 12 dicembre del 1516, Michelangelo va a Roma perché ha un appuntamento con Papa Leone X ed il già citato cardinale; con i due, l’artista deve discutere per decidere come deve essere realizzata la facciata dela Basilica di San Lorenzo a Firenze. Augusto Pontefice Massimo è una statua di età augustea che ritrae il primo Imperatore di Roma in veste di Pontifex Maximus. In una parola La Trasfigurazione.E’ l’ultima opera a portare la firma di Raffaello Sanzio da noi conosciuta. Il 19 febbraio 1797 Napoleone impose il Trattato di Tolentino tra Francia e Stato Pontificio. Il colore più saturo e brillante si trova in basso su diverse vesti ed è un arancio tendente al rosso. La Trasfigurazione è l’ultima opera alla quale Raffaello lavorò e risale al 1518 – 1520. Dal primo decide di riprendere la descrizione di Cristo che sta ascendendo al cielo e sotto di lui Pietro, Giacomo e Giovanni che sono accecati dall’aura celestiale che avvolge il Signore; da Marco, invece, riprende la storia degli Apostoli che non riescono a curare un ragazzo posseduto dal demonio e sanno che solo con il ritorno di Cristo il giovane può essere curato. Quest’ultimo dipinto di Raffaello è infatti molto lontano dalla compostezza delle sue opere precedenti. Sembra quasi che nessuno si sia accorto della presenza di questa signora, e guardando l’espressione di Matteo, sembra quasi che abbia visto un fantasma! La grande tavola fu portata davanti al letto di morte del maestro dai suoi allievi come ricorda il Vasari nelle sue Vite. Voglio farti conoscere quello che viene considerato il più bel quadro di Raffaello. La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 28 ottobre 2019. A nche i contemporanei percepirono che la Trasfigurazione, il dipinto commissionato a Raffaello dal cardinale Giuliano de Medici e al quale l’artista aveva lavorato negli ultimi due anni della sua vita, era la sintesi della sua pittura e, insieme, il suo testamento. Nocciolo della questione è non che cosa si dipinga ma come lo si fa. Qui impara la grazia e il gusto decorativo tipico delle sue opere. Ho trovato interessante le varie spiegazioni, sei stato attento, le tue notizie mi sono state utili grazie, Analisi molto coinvolgente e completa, stile artista, con scarsa attenzione ai dettagli descrittivi es: Napoleone muore nel 1821 e non 1815… perdonabili, Grazie Marzio per i complimenti e per la segnalazione. La scena in basso invece mostra l’oscurità della possessione e del male che si contorce alla vista di Gesù illuminante. Secondo i Vangeli ... Raffaello Sanzio, riassunto: biografia, stile e caratteristiche. Sapendo che avrebbe dovuto gareggiare con Michelangelo, la resurrezione di Cristo Raffaello sarebbe dovuto essere un capolavoro senza eguali, ancora più spettacolare dei lavori che il giovane artista aveva fatto fino a quel momento. Sull’altura poi sono distesi gli apostoli che osservano timorosi la Trasfigurazione di Cristo. Mi aspettavo una differenziazione più particolareggiata tra la parte superiore più raffaellesca e la parte inferiore più michelangiolesca. Ecco cosa otterrai quando avrai finito di leggere questo post: Dove si trova: Pinacoteca vaticana, Città del Vaticano. Storia dell'arte — Raffaello Sanzio: video su vita, opere e stile del grande pittore urbinate che ha reso grande il Rinascimento italiano. Confronto posizione della donna (destra) con la figura nella “Cacciata di Eliodoro dal tempio” (sinistra). L’opera di Raffaello fu di conseguenza ceduta alla Francia come indennizzo. molto interessanti e utili le notizie che pubblichi…, Grazie Franco, sei molto gentile. Quello superiore presenta una composizione calma, ordinata e tranquilla mentre quello inferiore mostra una dinamicità che diventa scomposta a destra dove si trova il ragazzo ossesso. Inarrivabile. E in effetti, qualcosa c’è: la donna, infatti, ha la stessa posizione (speculare, se vogliamo essere precisi) di un uomo distante dal grande gruppo presente nell’affresco La cacciata di Eliodoro dal Tempio, un altro capolavoro di Raffaello. Antonio Canova, in seguito alla Restaurazione ottenne poi la restituzione del dipinto. Disegno della processione nuziale di Napoleone e Maria Luisa d’Austria che mostra la Trasfigurazione di Raffaello. Nonostante lo spirito di Raffaello stia “bruciando” per voler sconfiggere il suo avversario, purtroppo il suo corpo cede ed il 6 aprile 1520, l’artista muore improvvisamente, lasciando questo capolavoro incompiuto. . La vita...le opere...di Raffaello,raccontate da Philippe Daverio Il ritardo di Raffaello, però si trasforma in una sorta di vantaggio per quest’ultimo: avendo la possibilità di poter vedere come il lavoro di Michelangelo/Sebastiano del Piombo è stato completato, Raffaello può investire tutte le sue energie per realizzare una scena ancora più stupefacente di quella dei suoi rivali; per fare ciò, arriva addirittura a cambiare ripetutamente la scena che ha davanti a sé. Grazie comunque per il tuo contributo! Q uesto dipinto fu eseguito da Raffaello Sanzio, pittore e architetto tra i più importanti del rinascimento italiano. Raffaello, oltre che rappresentare una scena estremamente complessa, decide di inserire dei piccoli indizi di un “conflitto” più grande: da una parte c’è l’uso dello stile del Manierismo (caratterizzato dalle pose contorte delle figure nella parte inferiore della scena) e del Barocco (che puoi notare nella tensione evidente in tutte le figure ed il palese chiaroscuro che domina tutto il quadro). Il colore più saturo e brillante si trova in basso su diverse vesti ed è un arancio tendente al rosso. Anche in alto la figura di Cristo e dei due Profeti sono raffigurate sebbene con dimensioni più limitate su un piano molto vicino al fronte del dipinto. Storia dell'arte — Vita, opere e strutture di Raffaello, protagonista del Rinascimento italiano. Inarrivabile. I personaggi nel registro inferiore e una parte di quelli nel registro superiore presentano invece toni più caldi. Alla morte di Ti auguro di continuare cosi appassionatamente in tutto. Siamo nel Dicembre del 1516. “Trasfigurazione” è l’altra opera di Raffaello Sanzio che sarebbe connessa alla sua morte, come metafora della fama e del potere raggiunti dall’artista e che avrebbero potuto attiragli gelosia e rancore. Arrivato nella sua nuova “casa”, molti artisti hanno la possibilità di ammirare da vicino il più grande lavoro di Raffaello, e ne rimangono colpiti a tal punto che decidono di studiarlo in tutti i suoi particolari. LA TRASFIGURAZIONE . Gesù, Giacomo, Giovanni e Pietro sono dipinti nella parte superiore della tela su di un’altura. I due Santi che si vedono nel bordo sinistro della collinetta sono San Giusto e San Pastore protettori di Narbona. Fortunatamente ci è giunta una rappresentazione in scala di questo lavoro per mano di Giulio Romano, il quale è un grande amico di Raffaello. Il Castiglione scrisse una lettera il 7 maggio 1522 al cardinale Giulio de’ Medici per sostenere la richiesta di pagamento di 220 scudi a Giulio Romano in qualità di erede di Raffaello. L’ultima opera di Raffaello, Trasfigurazione di Cristo, rimane incompiuta in alcune parti marginali per la morte dell’artista a soli 37 anni, nel 1520. Scopri di più… Riassunto su Raffaello: biografia, stile e caratteristiche Raffaello Sanzio: biografia, opere e stile. Qui impara la grazia e il gusto decorativo tipico delle sue opere. Ne esiste una riproduzione in mosaico all'interno della Basilica di San Pietro. Troppo spesso si trascura la forma che nell’arte della pittura costituisce la struttura portante, vivificante e perciò credibile di ogni contenuto. Ed è proprio la cattedrale di Narbona che interessa a noi. Cosa c’entra Michelangelo in tutto questo? Uno dei primi ad accorgersi dell’eccezionale complessità del quadro di Raffaello è stato l’artista William Turner, che, rimasto affascinato dal talento del Sanzio, ha visto più volte il quadro cercando di scoprirne tutti i segreti. Prese così all'apprendistato non solo garzoni e artisti giovani, ma anche maestri già affermati e di talento Arazzo per la Cappella Sistina, su disegni di Raffaello e aiuti (1515-19) 13. Particolare di Mosè (sinistra) e di Elia (destra). Raffaello si spegne a soli trentasette anni il 6 aprile del 1520 a causa di una febbre continua dovuta, secondo il biografo del tempo, ai suoi “eccessi amorosi“. Raffaello Sanzio: la biografia e la morte. Raffaello 24 1518-1520 TRASFIGURAZIONE Completata da aiuti dopo la sua morte È la sintesi di due racconti del vangelo – La trasfigurazione del Cristo Mutamento che Cristo fa di fronte ai discepoli sul monte Tabor apparendo pieno di luce con a fianco i profeti Mosè ed Elia – La liberazione del ragazzo indemoniato Scendendo dal monte, dopo la I personaggi nel registro inferiore e una parte di quelli nel registro superiore presentano invece toni più caldi. Raffaello Sanzio: vita, morte, stile e curiosità | Video. Raffaello Sanzio: vita, morte, stile e curiosità | Video. Secondo il racconto dei Vangeli i genitori portarono l’ossesso al cospetto di Gesù perché nemmeno gli apostoli erano riusciti a guarirlo. La scheda è completa. Non c’è voluto molto prima che la loro rivalità diventasse un fatto pubblico, e forse il cardinale, volendo rendere questo incarico più “interessante” ha deciso di coinvolgere anche Michelangelo. Ho corretto subito la data! 1 Tappa 3 – Tempo 1 . Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Raffaello intitolate: Consulta la pagina dedicata al dipinto di Raffaello, Trasfigurazione, sul sito della Pinacoteca Vaticana di Città del Vaticano. Q uesto dipinto fu eseguito da Raffaello Sanzio, pittore e architetto tra i più importanti del rinascimento italiano. E da qui entra in gioco Sebastiano del Piombo, un grande amico di Michelangelo, che riesce ad ottenere l’incarico dopo che il Buonarroti ha “abbandonato” l’impresa. Forse non lo sai, ma alcuni di questi “curiosi” sono degli artisti che, senza saperlo, sarebbero diventati delle leggende a loro volta, come Jacques-Louis David e William Turner. Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte. Già Andrea Vasari nelle sue Vite aveva indicato come la Trasfigurazione fosse l’ultimo dipinto di Raffaello. Raffaello, Trasfigurazione, 1518-1520, tempera grassa su tavola, 405 x 278 cm, Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana. La Trasfigurazione è l’ultima opera a cui Raffaello ha lavorato prima della morte ed è stata dipinta dal 15218 al 1520. 29Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Analizzare attentamente un’opera o un’immagine è un gesto rivoluzionario perché si offre come un atto di consapevolezza e ci da la possibilità di decidere il nostro futuro. In uno dei post precedenti spiegavo in breve la posizione di Danto a proposito del dibattito analitico sulla definizione di arte.E citavo il testo più noto del filosofo e critico d’arte americano: La trasfigurazione del banale. L’intera struttura compositiva è progettata per creare una resa spettacolare e dinamica. Sono proprio queste tonalità che conferiscono grande drammaticità alla scena; le poche tonalità chiare che vedi, Raffaello le riserva soltanto alle vesti di Cristo e per qualche personaggio in primo piano nella parte bassa dell’opera. Raffaello studia attentamente la posizione di ogni singola figura. Alcuni esperti ritengono che l’apostolo che si trova all’estrema sinistra della scena possa essere Giuda Iscariota, ma molti non sono convinti di questa identificazione. Adesso guarda in basso a sinistra del quadro. Sembra che nell’opera Raffaello abbia dato ad alcuni sapienti del mondo classico le fattezze dei più grandi artisti del suo tempo: Eraclito (aggiunto in un secondo momento) pare somigliare moltissimo a Michelangelo, Platone a Leonardo da Vinci e Euclide a Bramante. Se sposti la tua attenzione sulla sinistra, puoi notare 2 persone inginocchiate: si tratta di san Giusto e Pastore, due santi la cui ricorrenza cade il 6 Agosto, lo stesso giorno della Trasfigurazione; questi, oltre a condividere il giorno con l’importante ascesa di Cristo, sono anche i patroni della cattedrale di Narbona, esattamente il luogo dove il quadro di Raffaello sarebbe dovuto essere esposto. Potrebbe trattarsi della mamma del ragazzo, o forse di una sua parente, ma c’è qualcosa che non va. Si vede subito che ha qualcosa di differente dagli altri personaggi del quadro, quasi come se Raffaello voglia che guardassimo con attenzione questa donna. Questo documento testimonia infatti la partecipazione dell’alunno preferito all’opera in qualità di coautore e non semplice allievo. Sin da piccolo studia e si appassiona all’arte e al disegno, tanto che il padre lo manda a studiare nella bottega del Perugino. La sua ripresa dei temi visione solenne e posata, fu uno Storia Dellarte Moderna 0809 Roma 1508 Infatti il carattere delle due scene è rivolto a suscitare l’interesse del devoto con una scena di carattere teatrale ed all’apparenza drammatica. Raffaello Sanzio: la biografia e la morte. Tutti i Capolavori Raffaello Sanzio e Giulio Romano, Transfigurazione. Ed è proprio la cattedrale di Narbona che interessa a noi. In bocca al lupo per i tuoi studi! , Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Trasfigurazione 1518-1520 Olio su tela Roma, Musei Vaticani 14. Il padre tenta di trattenere il ragazzo mentre la madre è inginocchiata con le spalle rivolte all’osservatore. Anche la critica moderna è concorde con questa cronaca. La Trasfigurazione fu completata, in seguito, nella parte inferiore da Giulio Romano, allievo di Raffaello Sanzio, entro il 1522, non fu mai inviata in Francia, poiché dopo la morte di Raffaello Sanzio il cardinale la trattenne presso di sé, donandola in seguito alla Chiesa di San Pietro in Montorio, dove fu collocata sull'altare maggiore. Turner ha notato che le figure principali in questa Trasfigurazione formano una piramide, alla cui punta c’è Cristo e all’interno di questa figura ci sono tanti piccoli triangoli. Quello superiore fu opera di Raffaello mentre quella inferiore di Giulio Romano. Per questo le due scene sono contrapposte. , Complimenti Dario. Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte. Il Buonarroti ci pensa un po’ su e, alla fine, accetta solo di accetta solo di disegnare una bozza della resurrezione di Lazzaro: sarebbe dovuto essere un altro artista ad occuparsi di dipingere e concludere l’opera. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale. In basso invece i nove apostoli rimasti ai piedi del Monte Tabor accolgono il ragazzo indemoniato e tentano di prestargli soccorso invano. Gesù levita affiancato da Mosè ed Elia che avevano predetto la sua futura venuta. La Trasfigurazione di Raffaello è un dipinto dai toni scuri e freddi nel paesaggio. La scelta di rappresentare due episodi nella stessa tavola fu forse dovuta alla volontà di superare ulteriormente il dinamismo della tavola di Sebastiano del Piombo intitolata Resurrezione di Lazzaro. L’evento avviene durante il tramonto come si comprende dal cielo arrossato a destra. Raffaello è uno dei grandi e celebri artisti del Rinascimento.. Pittore ed architetto, è cresciuto alla bottega dell'importante ed influente Perugino del quale inizialmente copiava perfettamente lo stile.Molto attivo a Firenze e a Roma ha lasciato capolavori di valore inestimabile conservati nei più importanti musei italiani e … Grazie mille Maria Lucia, sei molto gentile! Modello della Trasfigurazione di Raffaello. Confronto tra la donna (sinistra) e lo studio della donna nella “Leda con il cigno” di Leonardo da Vinci (destra). Luca 9,28-36. LA TRASFIGURAZIONE . ed è custodito nella Pinacoteca Vaticana, Roma. 40333. Nella Trasfigurazione Raffaello compose due episodi tratti dal Vangelo secondo Matteo creando un precedente iconografico. Complimenti e grazie, Ciao Valeria, grazie per i complimenti! Quando tutto sembra perduto, però, arriva Gesù e la situazione si ribalta: il ragazzo ormai allo stremo delle forze, ha la bocca aperta ed il demone sta finalmente abbandonando il suo corpo. Infatti secondo le interpretazioni di alcuni storici l’episodio racconta proprio il tentativo degli apostoli di guarire il ragazzo dalla presenza del demonio che gli provoca tali sofferenze. L’illuminazione proviene da fonti … Per la decorazione di questo edifici… La critica moderna ha confermato il racconto del Vasari che, indicando la Trasfigurazione come ultima opera di Raffaello, aveva scritto: “Di sua mano, continuamente lavorando, (la) ridusse ad ultima perfezzione”. Una immagine utile per affrontare il problema del bullismo in classe, Una interessante interpretazione sul fenomeno del bullismo è offerta dall'illustrazione intitolala Bullying di Matt Mahurin. La Trasfigurazionedi Raffaello è un dipinto dai toni scuri e freddi nel paesaggio. Per completare il commento alla trasfigurazione di Gesù realizzata da Raffaello, devi sapere che nella sezione inferiore del quadro, l’artista rappresenta alcuni degli Apostoli che stanno cercando di liberare il ragazzo dalla possessione del demonio, ma sembra che non riescano ad avere la meglio. La Trasfigurazione di Raffaello è esposta presso la Pinacoteca Vaticana di Città del Vaticano. Se avesse realizzato un quadro impeccabile, Raffaello avrebbe dimostrato una volta per tutte che lui era il migliore artista di tutti i tempi. Questo quadro, quasi come se fosse una sorta di eredità, viene conservato nella casa di Raffaello per un paio di giorni, e poi una settimana dopo, viene portato in Vaticano. Secondo un’altra interpretazione si tratta Felicissimo e Agapito festeggiati il 6 agosto, la stessa data in cui si celebra la Trasfigurazione. Nell’immagine della Trasfigurazione Gesù non è semplicemente illuminato da una luce divina ma si trasforma egli stesso in luce e illumina l’umanità. Oltre lo stile, è il contrasto l’aspetto più importante di questo capolavoro: nella parte alta c’è Cristo, puro e perfetto; nella sezione inferiore, invece, c’è l’uomo con tutti i suoi difetti, circondato da caos e colori scuri. RAFFAELLO ARCHITETTO A Roma, Raffaello oltre alla professione di pittore esercita anche quella di architetto. L’andamento sinuoso del suo corpo non è nuovo alla storia dell’arte, ed infatti ha un nome ben specifico: “figura serpentinata” (o a forma di serpente); Raffaello, molto probabilmente l’ha vista per la prima volta nella Leda ed il cigno di Leonardo da Vinci ed ha deciso di riutilizzarla, come se fosse un omaggio. C’è anche un’altra cosa che non mi convince. La tela, in particolare, è rimasta incompiuta e sarebbe stata addirittura ritrovata sul letto di morte dell’Urbinate. 40333. Chimica — descrizione delle reazioni della glicolisi, la variante della glicolisi nei globuli rossi e destino metabolico del piruvato (fermentazione lattica, alcolica e acetil-coA) . Infatti tale opera fu commissionata per la stessa destinazione dal cardinale Giulio de’ Medici. Raffaello Sanzio (e aiuti), Stanza della Segnatura, Stanze Vaticane, 1509-11. Credit: Lure via wikimedia.commons. L’artista, da grande perfezionista quale è, decide di aggiungere un piccolo, interessante particolare: infatti, in basso a sinistra c’è l’evangelista Matteo (altri invece ritengono che si tratti di Sant’Andrea) che sta guardando, quasi impaurito, la donna al centro del quadro, quella che sta trattenendo il ragazzo indemoniato. Dato che la scienza era ancora molto lontana dal trovare una spiegazione plausibile, la gente del tempo, non comprendendo la natura dell’epilessia, temevano che fosse effettivamente il demonio ad impadronirsi delle povere vittime, e così credevano che solo il rogo potesse salvarli. Tra le varie mansioni, il cardinale deve occuparsi di diverse vescovie: per la precisione di Bologna, Albi, Ascoli, Worcester, Eger e poi anche quella di Narbona. Nasce ad Urbino nel 1483 e muore a Roma nel 1520. Chiariti i dettagli di quel lavoro, il cardinale approfitta dell’incontro e propone a Michelangelo di occuparsi della tela che avrebbe affiancato il lavoro l’opera di Raffaello. Approfondisci. Per la decorazione di questo edificio, il cardinale Giulio de Medici ordina che vengano realizzati 2 quadri: la Trasfigurazione Raffaello e la resurrezione di Lazzaro di Sebastiano del Piombo. L’artista nacque a Urbino, città rinascimentale del centro Italia, nel 1483. In una parola La Trasfigurazione.E’ l’ultima opera a portare la firma di Raffaello Sanzio da noi conosciuta. Invece, nel registro divino della parte superiore prevalgono colori chiari e freddi. Trasfigurazione di Raffaello — Fonte: getty-images. Prima di dedicarsi alla Trasfigurazione, i quadri di Raffaello hanno già scritto la storia: basta fare un passo indietro e guardare la Scuola di Atene per rendersi conto del suo straordinario talento; la stessa cosa, però, vale anche per Michelangelo e l’impressionante lavoro svolto nella Cappella Sistina, ancora oggi considerato una delle grandi meraviglie della nostra civiltà. Nel 1507 la nobile perugina Atalanta Baglioni chiede a Raffaello una pala con la Pietà. La parte superiore è occupata dalla scena della Trasfigurazione di Gesù. Il Cardinale Giulio de Medici, l’influente cugino del Papa Leone X, è la figura più in vista per quanto riguarda la gestione dei lavori artistici in varie zone dell’Italia. Per rendere il tutto ancora più spettacolare, nella realizzazione dei 2 quadri c’entra anche il leggendario Michelangelo Buonarroti. Sono molto contento che i miei articoli ti siano stati utili per lo studio. Raffaello é stato grande perché rispetto ad altri pittori, ai quali non mancavano le capacità di riprodurre fedelmente le parvenze e raccontare storie, sapeva farlo con quelle forme e quei colori che generano una composizione che risulta ancora oggi più convincente di altre. Invece, nel registro divino della parte superiore prevalgono colori chiari e freddi. Giulio Romano fu invece incaricato di portarla a termine secondo le indicazioni del maestro. Si tratta di un olio su tavola, di 4,05 x 2,78 metri, esposto a Roma, nella Pinacoteca Vaticana. Cercherò di pubblicarne delle altre interessanti al più presto! Elisa Configliacco Bausano, ci offre una lettura approfondita e professionale del fenomeno, utilizzando l'opera dell'artista statunitense come spunto per alcune riflessioni. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. In questa posizione centrale,  la misteriosa donna funge da “ponte” tra la famiglia del ragazzo ed il grande gruppo di Apostoli che cerca di gestire la situazione. Gli abiti ampi e ariosamente pareggiati creano maggiore movimento e ariosità ai corpi. 28Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Tra le varie mansioni, il cardinale deve occuparsi di diverse vescovie: per la precisione di Bologna, Albi, Ascoli, Worcester, Eger e poi anche quella di Narbona.